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Nel 1989 diamo corpo al primo vero grande lavoro di trasformazione rimasto pietra miliare e punto di riferimento nelle numerose rivisitazioni succedute negli anni a venire.

Nel progetto “ETA of Lowestoft”, gli Armatori avevano esigenze simili a quelle che portarono alla scelta del “Don Giovanni” cioè di limitare il numero di cabine al minimo necessario per le esigenze personali e massimizzare la vivibilità all’aperto; Java Shipping doveva quindi individuare il mezzo adatto che permettesse di completare il progetto sfruttando al massimo degli spazi esistenti e limitare l’impatto alla struttura della nave.

Dopo una lunga ricerca che ha interessato molteplici cantieri in Inghilterra, in Norvegia, in Francia e in Spagna, Java Shipping scelse di proporre Eta of Lowestoft agli Armatori.

L’ Eta of Lowestoft fu costruito nel 1965 dai Cantieri Humber St Andrews Ltd, in Inghilterra..
La sua struttura in acciaio saldato e la propulsione con due motori e due eliche sono solo alcune delle caratteristiche che ne facevano una eccezionale “piattaforma” di partenza ideale per il compimento del progetto di ristrutturazione.
Acquisita la nave nel 2003 Java Shipping organizzò il suo trasferimento da Lowestoft a Fiumicino dove i lavori di refitting hanno avuto luogo.

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La trasformazione di ETA of Lowestoft e’ avvenuta in tre diverse e complesse fasi:

Nella prima fase sono stati completamente revisionati la meccanica e lo scafo con molteplici interventi di ripristino, di sabbiatura e di manutenzione del locale macchine. Sono stati inseriti nuovi impianti elettrici, un nuovo impianto di aria condizionata, nuovi impianti elettronici di navigazione e comunicazione, un nuovo gruppo elettrogeno che ha integrato i due già presenti e revisionati.

Nella seconda fase si è proceduto alla sostituzione delle sovrastrutture con una nuova tuga, nuovi fumaioli e nuove dotazioni rimuovendo il complesso sistema di riavvolgimento del cavo di rimorchio e istallando una nuova gru per la movimentazione del grande tender in dotazione..

Nella terza fase, infine, Java Shipping si è occupata della trasformazione degli interni con una cabina amatoriale sul ponte superiore e due cabine doppie per gli ospiti, ognuna dotata del proprio bagno; un salone, la sala da pranzo, una cucina ed il quartiere equipaggio totalmente autonomo completano il layout degli interni. Gli spazi esterni sono caratterizzati da un rivestimento del ponte di coperta in teak; da una zona prendisole a poppa, da un zona dining esterna e dalla costruzione di un secondo ponte destinato all’alloggiamento dei “toys” e alla zona prendisole.

Materiali pregiati e teak per i rivestimenti interni rendono oggi il vecchio rimorchiatore una navetta di lusso garbato e senza ostentazioni.

scarica la scheda tecnica


 

PROGETTO
D.P. MONITOR
PROGETTO
DON GIOVANNI

PROGETTO
ETA OF LOWESTOFT

PROGETTO
PAOLUCCI

PROGETTO
LOYAL SUPPORTER

PROGETTO
MASTIFF

JAVA SHIPPING SRL

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